Scegliere il mutuo sulla prima casa tra tasso fisso o variabile

Che tipo di mutuo è più adatto a me? Questa è una domanda molto frequente che chi si appresta a richiedere un mutuo ipotecario si pone. Questo articolo cercherà di dare una risposta a questa domanda. Di seguito troverete una spiegazione ai vari tipi di muti.

Una buona o una cattiva notizia? Non ci sono più molte scelte nel tipo di mutuo!

Le persone che si accingono a comprare casa oggi, hanno molte meno opzioni rispetto a quelle che l’hanno comprata durante il boom immobiliare. Erano periodi un cui le banche concedevano un mutuo molto più facilmente rispetto ad oggi, e le tipologie di mutui erano anche abbastanza variegate.  C’è poi stata la crisi del mercato immobiliare che partendo dall’America si è spinta fino a noi. Questo ha comportato una serie di misure restrittive da parte degli istituti di credito a concedere mutui che ci ha portato anche ad una standardizzazione dell’offerta.  Questa è sia una buona che una cattiva notizia per gli acquirenti:

  • È una buona notizia perché non saremmo più confusi durante la scelta del mutuo che fa per noi. Prima c’erano molte opzione nelle quali scegliere ed il compito nella scelta risultava molto più complicato.
  • È una brutta cattiva perché ottenere un prestito è diventato molto più difficile. Se avete altri prestiti o se siete segnalati nella centrale di rischi le banche potrebbero non concedervi il prestito.

 

Quando ci troviamo di fronte alla scelta di un tipo di mutuo, oggi abbiamo la possibilità di scegliere tra due opzioni. Vuoi un tasso fisso o un tasso variabile?

Tasso fisso o tasso variabile?

Le categorie di prestito oggi possono essere divise in due. Possiamo avere i mutuo a tasso di interesse fisso nel tempo, e mutui il cui tasso di interesse può variare nel tempo. Esiste anche una terza categoria di tasso “ibrido” ma lo vedremo in seguito. Come acquirenti, questa è una delle prime decisioni che dovrete fare circa il prestito che desiderate ottenere.

Come si fa a scegliere tra questi tipi di mutuo? In primo luogo è necessario capire come questi funzionano. Successivamente è necessario capire i pro ed i contro di ogni tipo. E, infine, dovrete scegliere il tipo di mutuo che supporta meglio i vostri piano di lungo termine.

Cominciamo con le basi.

  • Mutuo a tasso fisso: questo tipo di mutuo avrà lo stesso tasso di interesse per tutta la durata del prestito. Il tasso di interesse è l’unico elemento che può variare all’interno di un mutuo. Per cui se si opta per un tasso di interesse fisso, sapremmo a priori quale sarà la rata da pagare per tutta la durata del mutuo ipotecario. Non avremmo sorprese quindi per tutta la durata del prestito.
  • Mutuo a tasso variabile: a differenza della precedente opzione, questo mutuo ha un tasso di interesse che cambia nel tempo. Questo significa che anche la vostra rata cambierà nel tempo e non potrete sapere a priori di quanto. Il cambiamento potrà essere in alto o in basso, a seconda dell’andamento del mercato. Solitamente però il tasso tende ad aumentare, con la conseguenza che il prezzo della rata tenderà ad aumentare nel tempo.
  • Mutuo a tasso ibrido: molte banche oggi propongono un mutuo con tasso ibrido con tetto massimo. Questo significa che il prestito viene conteggiato in maniera variabile ma che il tasso di interesse non può spingersi oltre al tetto individuato.

 

I benefici che si hanno scegliendo un mutuo a tasso fisso sono chiari. Siamo sicuri che la nostra rata sarà costante per tutta la durata del nostro mutuo e che non avremo quindi sorprese di nessun tipo. Ma allora perché molti scelgono di avere un mutuo a tasso variabile? La risposta sta nel fatto che questa soluzione, consente di ottenere una rata più bassa nelle fasi iniziali del mutuo.

Durante le fasi iniziali di un mutuo, il mutuo a tasso variabile ha un tasso di interesse minore rispetto a quello a tasso fisso, questo si traduce in una rata molto più bassa e il richiedente dovrà pagare meno soldi.

Con un mutuo a tasso variabile sicuramente si risparmierà del denaro nei primi anni di un mutuo, ma dopo che il tasso di interesse inizierà ad aumentare, la rata lieviterà di conseguenza superando quella del mutuo a tasso fisso.

Con un mutuo a tasso fisso  avrai la stessa percentuale di interessi per l’intera durata del mutuo. Questo è così anche se il mutuo  avrà una durata di 30 anni. Inizialmente si pagherà una rata più alta rispetto ad un mutuo a tasso variabile ma il vantaggio è che non si avrà l’incertezza che caratterizza un mutuo a tasso variabile.

C’è da dire che in periodi come questi, in cui l’euribor non è mai stato così basso, la scelta migliore sarebbe quella di puntare verso un mutuo a tasso fisso. Alcuni istituti propongono una soluzione mista. Tasso variabile con tetto. A volte il tetto è poco più alto rispetto a tasso fisso, questo rende questa opzione molto allettante. Per esempio tasso fisso 5.4% contro  tasso variabile con tetto al 5.5%. Otterrete così i benefici di un tasso variabile con la scurezza di non alzare troppo la rata negli anni successivi.Pensate ai vostri piani per il futuro. Quanto a lungo pensate di rimanere nella casa che state per acquistare? È una soluzione che pensate di poter cambiare nel giro di qualche anno per passare magari ad una casa più grande? Se è così il mutuo a tasso variabile potrebbe essere la soluzione che fa per voi perché riduce il costo degli interessi. Se pensate invece che questa sia la casa della vostra vita, allora la soluzione migliore è il mutuo a tasso fisso che vi offrirà maggiore stabilità.

I benefici che si hanno scegliendo un mutuo a tasso fisso sono chiari. Siamo sicuri che la nostra rata sarà costante per tutta la durata del nostro mutuo e che non avremo quindi sorprese di nessun tipo. Ma allora perché molti scelgono di avere un mutuo a tasso variabile? La risposta sta nel fatto che questa soluzione, consente di ottenere una rata più bassa nelle fasi iniziali del mutuo.

Durante le fasi iniziali di un mutuo, il mutuo a tasso variabile ha un tasso di interesse minore rispetto a quello a tasso fisso, questo si traduce in una rata molto più bassa e il richiedente dovrà pagare meno soldi.

Con un mutuo a tasso variabile sicuramente si risparmierà del denaro nei primi anni di un mutuo, ma dopo che il tasso di interesse inizierà ad aumentare, la rata lieviterà di conseguenza superando quella del mutuo a tasso fisso.

Con un mutuo a tasso fisso  avrai la stessa percentuale di interessi per l’intera durata del mutuo. Questo è così anche se il mutuo  avrà una durata di 30 anni. Inizialmente si pagherà una rata più alta rispetto ad un mutuo a tasso variabile ma il vantaggio è che non si avrà l’incertezza che caratterizza un mutuo a tasso variabile.

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