contratto comodato

Il contratto di comodato

Il contratto di comodato rappresenta l’accordo attraverso cui una parte consegna un bene immobile o mobile all’altra parte, affinché essa la utilizzi per uno scopo o un tempo determinato, restituendolo in una data stabilita. Il contratto di comodato, che è sempre gratuito (nel caso in cui venga sancita una contro-prestazione, infatti, si parla di contratto di locazione), concede la possibilità di fornire, per esempio, un appartamento a un proprio familiare. Mentre per il comodato di un immobile la forma scritta non è necessaria, occorre sottolineare che, nel caso in cui comunque si desideri tradurlo in forma scritta, è necessario pagare una cifra di poco inferiore ai 130 euro, che equivalgono alla somma dovuta per la registrazione. Si parla di comodato precario nel caso in cui non vi sia determinazione di data.

Viceversa, può anche sussistere l’eventualità che un immobile venga concesso in comodato per la vita intera del comodatario: esso costituisce un contratto a termine del quale il quando risulta incerto. Ciò vuol dire che gli eredi del comodante sono obbligati a rispettare la durata del contratto (che ha natura obbligatoria) conservando il diritto di recedere in caso di necessità. Per quel che riguarda la restituzione, in caso di bisogno imprevisto e urgente del comodante egli ha facoltà di pretendere la restituzione immediata: se, invece, non è convenuto alcun termine, né alcuna data di scadenza risulti dall’utilizzo di destinazione del bene, il comodatario deve restituirlo nel momento in cui il comodante glielo richieda.

Il contratto di comodato

Può accadere, tuttavia, che le parti non riescano a trovare un accordo: il giudice, in caso di comodato di immobile per abitazione, stabilisce una data per la restituzione, che consenta al comodatario di individuare una nuova sistemazione abitativa e quindi di lasciare libero l’immobile.

Vale la pena di citare, infine, l’eventualità della morte del comodatario. In tale situazione, il comodante può recedere dal contratto determinando la risoluzione anticipata del rapporto attraverso una manifestazione di volontà adeguata. Il comodato si estingue sia che sia stato stabilito un termine, sia che esso non sia stato individuato. Gli eredi, di conseguenza, devono restituire immediatamente il bene. Se la facoltà appena citata non viene esercitata, il contratto prosegue con gli obblighi e le caratteristiche iniziali, che risultano validi anche per gli eredi.

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