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Articoli interessanti sulla casa

Un buon isolamento termico aiuta l’ambiente ed il portafogli.

Nella realizzazione di un edificio è di fondamentale importanza analizzare, progettare e realizzare un  buon isolamento.

L’isolamento termico deve proteggere dal calore estivo e dal freddo invernale, migliorando il benessere abitativo. Permette inoltre un buon comfort acustico e la ventilazione degli elementi.

Un involucro ben progettato con materiali innovativi ed efficienti può andare incontro ad una serie di esigenze, non ultima quella del contenimento degli spazi costruttivi, così come una realizzazione mal eseguita può comportare effetti negativi sull’abitazione e su chi la occupa.

Schema isolamento termico

Se tutti gli edifici italiani fossero isolati, il risparmio di CO2 emessa annualmente in atmosfera dal nostro Paese sarebbe inferiore del 20 %, come prescritto dal protocollo di Kyoto.

Anche nell’edilizia si può sceglire di rispettare l’ambiente. Come? Ad esempio scegliendo aziende che adottano politiche eco-sostenibili (riciclo di acque di processo, materiali riciclabili, ecc.)

Ricordiamo che ogni mq di isolante installato permette di evitare tanta CO2 come 166 mq di bosco e per produrre gli isolanti termici è sufficiente pochissima energia, che comunque si ripaga con i risparmi ottenibili in pochi mesi di esercizio.

Secondo Benfatto (www.glispecialistideltetto.com) l’approccio deve essere di tipo scientifico. In primo luogo c’è la formazione tecnica e l’aggiornamento continuo dei tecnici. Ovvero non bisogna smettere di studiare per il futuro. Questo perché i materiali e le tecnologie si evolvono e occorre rimanere al passo per offrire le migliori soluzioni.

In secondo luogo occorre predisporre dei pacchetti, delle soluzioni che combinano un insieme di materiali, in grado di risolvere problemi in circostanze differenti. Non esiste un solo modo di operare ma ciascuno ha il suo tetto, la sua facciata, il proprio involucro. Ovvero la situazione deve essere compatibile con i desideri del cliente e con la fattibilità del progetto stesso.

E’ meglio evitare di realizzare un lavoro, piuttosto che intestardirsi su soluzioni di basso profilo che lasciano strascichi di insoddisfazione e di problemi non risolti.

Essere attenti all’innovazione, ad esempio, significa utilizzare attrezzature diagnostiche come termocamere o termoflussimetri che aiutano a comprendere ad esempio la presenza di ponti termici.

 

calcolo mutuo casa

Come calcolare il mutuo della casa

Il Mutuo è una tipologia di finanziamento molto diffusa quando si effettua l’acquisto di una casa. Di fatto è un prestito che ci viene concesso per un determinato importo e che poi utilizzeremo per acquistare l’immobile. Questo prestito ha carattere oneroso e pertanto ha un costo specifico pari agli interessi che pagheremo alla banca sull’importo accordatoci. Importantissimo è quindi fare un’attenta selezione delle offerte presenti sul mercato, per individuare il prestito più conveniente o adatto alle nostre esigenze. Elementi di cui dobbiamo tenere conto nello stipulare il mutuo sono in primo luogo il tasso d’interesse, in secondo la durata del mutuo.

Un mutuo più lungo è solitamente meno costoso a livello di rata ma più costoso a livello di esborso complessivo, vero è anche che, con l’inflazione, la rata tenderà a costare meno nel corso del tempo.
Il tasso d’interesse può essere fisso o variabile, nel secondo caso si ancora il tasso ad un indice presente sul mercato ( solitamente si tratta dell’Euribor) a cui si applica una maggiorazione specifica (Spread) fissata nel contratto.
Quando stipuliamo un mutuo per l’acquisto di un immobile possiamo farlo per un importo pari al prezzo di acquisto o ad una parte di questo seconda delle situazioni. Solitamente il finanziatore richiede una garanzia a fronte del prestito (questa può essere ipotecaria o una busta paga ecc.).

come calcolare il mutuo

Vediamo ora come è composto il piano di ammortamento di un mutuo: in generale la rata è composta da due quote: Quota capitale e Quota Interessi. La seconda è data dal debito residuo da rimborsare per il tasso d’interesse (sia questo fisso o variabile) del mutuo. Il debito residuo è dato dal debito residuo dell’anno precedente al netto della quota capitale dell’anno precedente. La quota capitale si calcola dalla rata sottraendo a questa l’importo della Quota interessi. Ogni banca fornisce sul proprio sito internet un apposito strumento per il calcolo del piano di ammortamento, ovvero delle rate e degli importi delle quote Capitale ed Interessi nel corso degli anni. Notate che con il trascorrere del tempo l’ammontare della quota Interessi decresce e quello della Quota Capitale si incrementa. Questo significa che nei primi anni tenderemo a pagare gi interessi del prestito, negli ultimi la cifra prestataci.

migliormutuo

Miglior mutuo casa

La scelta dell’acquisto della casa è sicuramente una delle più importanti nel corso della vita. Molto probabilmente dedichiamo più ore alla scelta del mutuo che agli investimenti e alla gestione dei risparmi durante tutto l’arco della nostra vita. Quasi sicuramente è sempre stato così, ma in questo frangente storico di crisi economica, alla necessità di fare bene i conti se ne aggiungono altre: il diffuso senso di difficoltà nell’orientamento nel momento in cui si compiono scelte importanti. Insicurezza che talora sfocia in ansia, cattiva consigliera che può portare a scelte sbagliate. Oggi chi vuole acquistare casa deve riuscire a capire bene quale tipo di contratto va a sottoscrivere.

Innanzitutto bisogna dire che il mutuo per la prima casa gode di agevolazioni fiscali importanti. Inoltre è importante sapere che è possibile detrarre dalla denuncia dei redditi una fetta del 19% di interessi pagati per il mutuo fino alla somma massima di 4000 euro l’anno. E’ fondamentale, inoltre, una programmazione del proprio budget, cioè se è possibile anticipare una somma oppure rateizzare l’intero importo, sapendo che la percentuale massima che le banche finanziano è pari all’80% del valore dell’immobile, mentre il 100% solamente quando ci sono garanzie aggiuntive.

migliormutuo per la casa

Fondamentale è anche districarsi tra i tassi d’interesse che si distinguono in due macrocategorie: interesse variabile e interesse fisso. Per quanto riguarda il primo, in buona sostanza parliamo di una rata che può variare in base al tasso di interesse che è legato all’andamento di un particolare indice che di solito aumenta in base all’andamento del costo del denaro, infatti se questo aumenta, anche la rata del mutuo variabile subirebbe variazioni. Il tasso fisso è invece più sicuro. L’andamento della rata non è legato a nessun indice e non varia, anche se tale sicurezza si paga tendenzialmente di più rispetto al tasso variabile, infatti in questo caso abbiamo un tasso di interesse superiore che viene applicato alla nostra rata. E’ necessario quindi analizzare il proprio budget, scegliere la durata del mutuo e successivamente il tasso preferito, sapendo che se il mutuo è superiore a 10 anni, le disparità di convenienza tra tasso variabile e fisso tendono ad annullarsi.

come fare il calcolo del mutuo

Come fare il calcolo del mutuo per la casa

In sostanza un mutuo consiste in un prestito che un cliente chiede ad una banca per una certa finalità, che può essere ad esempio l’acquisto o la ristrutturazione di una casa.
Il cliente dovrà in seguito rimborsare il prestito a rate e ridare alla banca, oltre al capitale ricevuto in prestito, anche una quota di interessi maturati.
Ovviamente la quota di interesse, che è quella che fa variare il calcolo del mutuo della casa, varia in base a diversi parametri; il primo parametro è sicuramente la durata del mutuo: più la durata di un mutuo è lunga (e quindi un maggior numero di rate) più la quota d’interesse sarà maggiore; solitamente le banche concedono mutui di durata compresa tra i 5 e i 30 anni: è chiaro che ad un maggior numero ti rate corrisponde anche un maggior numero di quote di interesse rateizzate e dunque un maggior guadagno per la banca (se il cliente è regolare nei pagamenti e non vi è eccessiva inflazione).

Un altro fattore del quale bisogna tener conto per il calcolo del mutuo della casa è sicuramente la finalità per la quale il cliente richiede il prestito: l’acquisto di una prima casa avrà sicuramente tassi di interessi maggiori rispetto all’acquisto di una seconda casa o di una casa già occupata o rispetto ad un mutuo per ristrutturazione, poichè prestare soldi a chi ancora una casa non ce l’ha di solito è più rischioso per la banca.
In percentuale, la quota di interesse (ovvero la somma che il cliente paga in più rispetto al costo reale dell’immobile al momento della firma del mutuo) è chiamato Loan To Value e ogni banca decide quali tassi massimi e minimi applicare al mutuo.

come fare il calcolo del mutuo

Ovviamente influiscono sul calcolo del mutuo della casa anche i fattori economici a livello nazionale o internazionale, come l’inflazione, i tassi di rendimento delle obbligazioni nazionali (i BOT) o le manovre monetarie eseguite dalla BCE (banca centrale europea) o dalla banca centrale del paese nel quale si desidera acquistare il mutuo.
Esistono inoltre sostanzialmente due tipologie di mutuo, al di là delle finalità, delle durate o delle condizioni economiche indipendenti dal cliente: i mutui a tasso fisso, nei quali il tasso di ogni raga è sempre lo stesso, e i mutui a tasso variabile, coi quali non si sa, al momento della sottoscrizione, quanto si pagherà effettivamente, poichè il tasso cambia da rata a rata.

il mutuo 100 casa

Il mutuo 100 casa

Nel linguaggio bancario si usa l’espressione “mutuo 100 casa” per indicare quel tipo di finanziamento che copre il 100 per cento del valore della casa. Si tratta di un tipo di mutuo immobiliare a cui le banche hanno fatto largamente ricorso in un recente passato, poi in seguito alla stretta creditizia conseguente alla crisi economica del 2008, molti istituti di credito hanno deciso di erogare con maggiore attenzione i mutui 100 casa preferendo concedere quelli ipotecari che non superano l’80 per cento del valore dell’immobile.
Ammettendo che un aspirante mutuatario riesca ad ottenere un mutuo che finanzi il 100 per cento della somma necessaria all’acquisto di una casa, quali sono gli aspetti da tenere in considerazione per evitare che il prestito diventi eccessivamente oneroso?

Intanto bisogna valutare bene un aspetto che spesso sulla carta neppure le banche sono in grado di soppesare nel dovuto modo quando analizzano il profilo economico del richiedente e questo aspetto riguarda il fattore età.
Facciamo un esempio concreto che permette di capire cosa significa valutare la propria età in modo obiettivo: in molte città il costo degli affitti rende più conveniente comprare una casa ricorrendo ad un mutuo immobiliare, tuttavia spesso accade che la rata di rimborso del mutuo sia più onerosa rispetto al canone d’affitto pagato sino a quel momento il che si traduce per il mutuatario in un peggioramento della sua qualità di vita, inoltre un mutuo che copre il 100% del valore della casa ha in genere una durata lunghissima che in alcuni casi potrebbe arrivare a 30 anni.

il mutuo 100 casa

Accendere un mutuo 100 casa trentennale a 25 anni potrebbe avere una logica rispetto alle aspettative di vita, mentre sottoscrivere un mutuo siffatto a 45 anni significa doversi assumere un impegno gravoso per il resto della vita . Le banche fissano il limite di 75 anni per quanto riguarda il termine massimo di fine pagamento del rimborso del prestito, in altre parole l’ultima rata da rimborsare non deve andare oltre questa età. Tuttavia è il richiedente che deve valutare con attenzione se il mutuo richiesto è su misura per lui oppure no; in un arco temporale così lungo possono accadere molti eventi tra cui anche la perdita del posto di lavoro, per affrontare con meno preoccupazioni il rimborso è pertanto consigliabile sottoscrivere una polizza assicurativa che copre anche dal rischio della perdita del lavoro sapendo però che, se si dovesse verificare questa eventualità, le rate abbuonate solitamente non superano il numero di 12.

mutuo liquidità

Guida al mutuo liquidità casa

Con l’obiettivo di diversificare l’offerta con prodotti finanziari in grado di soddisfare le mutate esigenze della clientela, molte banche hanno predisposto un finanziamento particolare denominato “mutuo liquidità casa”; si tratta di un prodotto che permette di ottenere un prestito garantito dall’ipoteca della casa di proprietà del richiedente. In parole semplici una persona che ha bisogno di soldi si rivolge alla banca che gli concede il finanziamento dietro ipoteca della sua abitazione.
Il “mutuo liquidità casa” è un prodotto sofisticato rispetto al prestito personale tradizionale, ma in un momento di stretta creditizia come l’attuale, può rivelarsi molto utile laddove vi sia la necessità di avere una somma di denaro necessaria a fronteggiare degli imprevisti o da impiegare per un acquisto importante pianificato da tempo.

Per quanto riguarda gli elementi a favore del mutuo liquidità casa il richiedente può ottenere dalla banca delle somme più consistenti rispetto ad un prestito personale ordinario erogato solitamente in rapporto alla capacità reddituale.
Tuttavia se è vero che la media dei tassi di interesse dei mutui liquidità casa è notevolmente più bassa rispetto ad altre forme di finanziamento tradizionali, bisogna considerare che l’iscrizione dell’ipoteca della propria casa ha un costo; detto costo comunque è inferiore rispetto al montante complessivo di interessi che il mutuatario andrebbe a pagare se dovesse richiedere un normale prestito ad una banca o ad una società finanziaria.

guida al mutuo liquidità casa

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda i tempi di erogazione del mutuo liquidità casa, dal momento in cui si fa la richiesta, si istruisce la pratica e materialmente viene resa disponibile nel conto corrente del cliente la somma richiesta, passano mediamente dalle tre alle quattro settimane. Di contro un finanziamento personale ordinario viene rilasciato in tempi brevissimi soprattutto se questo viene richiesto alla propria banca fermi restando i requisiti necessari per ottenerlo.

Ultimo aspetto ma non meno importante riguarda i rischi che sono legati ad un’ipoteca, se il mutuatario si dovesse trovare nella situazione di non fare fronte al rimborso delle rate del mutuo, la banca creditrice con l’ipoteca ha il diritto di effettuare la vendita forzata dell’immobile. Con un prestito personale come può essere ad esempio la cessione del quinto invece non sussiste alcun rischio in quanto la rata viene prelevata direttamente dallo stipendio del debitore.

come calcolare la rata del mutuo

Come fare il calcolo della rata del mutuo casa

Molte persone si chiedono il motivo per il quale nonostante il calo dei tassi di interesse l’importo delle rate del mutuo rimanga sempre elevato. Una domanda più che legittima visti i continui annunci della riduzione dei tassi da parte della Banca centrale europea, riduzione che nel mese di dicembre 2011 ha portato il principale tasso di interesse all’1%, il valore più basso mai registrato prima da quando esiste l’unione monetaria europea.
Se esaminiamo lo storico dell’andamento dei tassi di interesse a partire dalla prima metà degli anni ‘2000 possiamo constatare che il principale tasso di interesse ha subito un calo costante eppure il costo finale delle rate di un mutuo a tasso fisso è rimasto pressoché invariato, anzi nella quasi totalità casi è addirittura aumentato.

Il motivo per cui i mutui per la clientela finale non calano trova spiegazione in una parola: spread. Intanto è bene precisare che non bisogna confondere il termine spread utilizzato nel calcolo della rata del mutuo con quello che indica il differenziale tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi; lo “spread” bancario che letteralmente può essere tradotto con la parola italiana “maggiorazione” altro non è che il ricarico delle banche sul denaro preso in prestito dalla Bce. Per quanto lo spread BTp Bund dovrebbe avere una ricaduta sullo spread dei mutui, il livello di quest’ultimo continua a rimanere elevato; attualmente la media dello spread dei mutui a tasso fisso è del 4,3%, nel 2006 era dell’1,25%, nel giro di 6 anni quindi si è più che triplicato, ecco spiegate le ragioni per cui le rate del mutuo casa non scendono.
In altri termini lo spread è il guadagno della banca che compra denaro dall’autorità monetaria centrale europea e lo rivende alla clientela finale; il motivo per cui le rate dei mutui non scendono in proporzione al principale tasso di interesse stabilito dalla Bce dipende esclusivamente dal fatto che le banche hanno aumentato il loro guadagno.

come calcolare la rata del mutuo

Quando si fa il calcolo della rata del mutuo con un simulatore presente su internet si ricava un dato finale che non permette di vedere in modo analitico le varie componenti che determinano l’indice sintetico di costo; di contro quando si richiede un mutuo in un’agenzia di una qualsiasi banca, all’atto della stipula viene rilasciato un documento nel quale sono presenti in modo analitico tutte le voci che intervengono nel calcolo della rata del mutuo tra cui appunto lo spread.

mutuo agevolato

Il mutuo agevolato per la casa

Il mutuo agevolato per la casa è un particolare tipo di finanziamento col quale lo Stato o le Regioni corrispondono un contributo a favore di persone che economicamente non possono permettersi l’acquisto della prima casa. Il richiedente per accedere a tali benefici deve avere dei requisiti specifici che sono diversi secondo la regione o il comune di appartenenza.

Per chi decide di acquistare la prima casa, spesso ottenere un mutuo è difficile e arduo soprattutto se non è possibile offrire garanzie sicure quali un contratto a tempo indeterminato. Lo Stato e le Regioni offrono agevolazioni per ottenere un mutuo per la casa, in modo da ridurre l’impegno per rimborsare il finanziamento. Il mutuo agevolato per la casa è erogato nei confronti di varie categorie di persone che presentano difficoltà nell’acquisto della prima casa, quali giovani coppie, dipendenti pubblici, lavoratori autonomi etc. che dimostrano di vere determinati requisiti stabiliti dall’ente di appartenenza. Il mutuo agevolato per la casa presenta condizioni più vantaggiose rispetto a quello standard e il contributo erogato da parte della Regione o dello Stato copre in genere una parte del mutuo o degli interessi dello stesso.

mutuo agevolato prima casa

Il mutuo agevolato per la casa erogato alle giovani coppie è il cosiddetto Fondo per la prima casa. Il fondo è erogato a giovani coppie, di età inferiore ai 35 anni, con o senza figli e a nuclei familiari monogenitoriali cioè composti di un genitore e un figlio a carico. Il reddito del nucleo familiare, per richiedere il fondo per la casa deve essere inferiore a 35.000 euro e la casa deve risultare come la principale abitazione.
L’importo del finanziamento deve essere inferiore a 200.000 euro, e l’agevolazione concessa, prevede tassi vantaggiosi sia nel caso il mutuo sia a tasso fisso, sia a tasso variabile. Inoltre il fondo per la casa erogato dagli enti può arrivare a coprire fino l’80% del valore dell’immobile.

Per quanto riguarda i finanziamenti concessi dalle banche, questi difficilmente coprono la totalità del valore dell’immobile, ma arrivano fino a un 75%. Molte banche però offrono mutui agevolati per la casa a tassi fissi per tutta la durata del finanziamento.

mutui agevolati

Guida ai mutui agevolati per la casa

La ricerca del mutuo alle condizioni economiche migliori è un vero e proprio lavoro soprattutto quando ci si trova davanti ad un mercato che non offre sensibili variazioni tra una banca ed un’altra; è questo il motivo per cui negli ultimi due anni sono diminuite sensibilmente le operazioni di surroga ed è questa la ragione per cui il problema di molti aspiranti mutuatari non è quello di trovare il mutuo alle condizioni migliori bensì quello di trovare una banca disposta ad erogarlo.
Tuttavia, nonostante la stretta creditizia che ha investito anche il mercato dei mutui immobiliari, è ancora possibile trovare dei mutui agevolati per la casa, purtroppo non tutti possono beneficiare di condizioni di miglior favore sia perché non posseggono i requisiti richiesti sia perché non appartengono a determinate categorie “agevolate”.

La storia dei mutui agevolati veri e propri ha visto la creazione di alcuni strumenti legislativi finalizzati a favorire l’acquisto agevolato di idonee case d’abitazione in ossequio a quanto previsto dal dettato costituzionale il quale stabilisce che la Repubblica favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione. Tra i diversi strumenti legislativi creati ad hoc in un recente passato si ricordano i mutui casa Goria e l’agevolazione per la prima casa alle condizioni stabilite dalla legge Formica.

Bisogna però precisare che i mutui agevolati per la casa sono destinati esclusivamente a coloro i quali acquistano la prima casa mentre in passato la normativa era benevola nei confronti dei possessori di altri immobili posseduti nel comune interessato; attualmente le varie disposizioni di legge come quelle che interessano i mutui regionali per prima casa, intendono per “prima casa” l’acquisto di un immobile nel quale il proprietario va a stabilire la propria residenza. Nei casi più restrittivi residenza e domicilio devono coincidere almeno per un certo periodo di tempo.
I mutui agevolati casa oltre che dallo stato e dalle regioni vengono concessi da altri enti e sono riservati esclusivamente ai propri dipendenti.

Guida ai mutui agevolati

Rientrano senz’altro tra i mutui agevolati anche tutte quelle agevolazioni fiscali riservate a coloro che devono ristrutturare la prima casa e adeguarla alla normativa finalizzata a promuovere il risparmio energetico. Bisogna comunque precisare che coloro i quali rientrano in questa categoria non ottengono un mutuo con un tasso di interesse più basso rispetto alla clientela ordinaria ma, grazie agli sconti di imposta, di fatto hanno un’agevolazione economica che rende il mutuo meno gravoso.

moratoria mutui

La moratoria sui mutui casa

Rivedere le condizioni di un contratto di mutuo non rappresenta una novità, tutti i contratti prevedono questa eventualità e contemplano la possibilità da parte del mutuatario di richiedere una revisione della durata e del tasso di interesse del rapporto in essere. Si parla in tal caso di sostituzione del mutuo, tuttavia è solo a seguito del ridotto potere d’acquisto delle famiglie conseguente alla crisi finanziaria che dal 2008 ha colpito l’intera economia mondiale che la revisione delle condizioni di un mutuo è diventata una pratica applicata dalla maggior parte degli istituti bancari.

L’Associazione Bancaria Italiana, dinanzi alla situazione di difficoltà di molti mutuatari, ha stabilito un accordo con le principali associazioni di consumatori in base al quale le banche aderenti sono tenute ad accogliere le domande di dilazione del pagamento del mutuo inoltrate dai propri clienti.
Su questo punto bisogna però fare chiarezza, in quanto è vero che gli istituti di credito sono tenuti ad accogliere le domande dei richiedenti ma solo se sussistono determinati requisiti, inoltre è bene specificare che “moratoria dei mutui casa” significa che viene sospeso per un certo periodo il pagamento delle rate del mutuo e che quindi vengono spostati i termini di pagamento.
In pratica se si rientra nelle condizioni per poter beneficiare della moratoria mutui casa, per un determinato periodo non si pagano le rate, finito tale periodo, il mutuatario riprende a pagare le rate secondo le cadenze previste.

la moratorio sui mutui casa

La sospensione temporanea delle rate del mutuo può essere utile in un periodo in cui l’utente si trova, ad esempio, in cassa integrazione ma sostanzialmente è un rimandare il problema; diversa è invece la situazione di chi avendo stipulato una polizza assicurativa che contempla anche il rischio della perdita del lavoro può beneficiare di un abbuono delle rate che solitamente non è inferiore ai 12 mesi.
Il primo requisito per poter presentare la domanda di moratoria è il reddito, possono infatti usufruirne solo quegli utenti che hanno un reddito lordo che non supera i 40 mila euro; inoltre sono esclusi dalla possibilità di fare domanda di moratoria tutti coloro che hanno un mutuo superiore ai 150 mila euro.

Un altro elemento da tenere in considerazione riguarda la validità della moratoria, nel mese di gennaio del 2012 è stata rinnovata e allungata la durata dei benefici sino al mese di luglio 2012, tuttavia alcune banche come ad esempio la Banca Sella hanno deciso di allungare la durata della “moratoria mutui casa” oltre i termini stabiliti nell’accordo stipulato tra Abi e Associazioni Consumatori.